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Travel 2.0, viaggiare nell’era di internet

Gli ultimi 10 anni sono stati caratterizzati da un largo cambiamento in tutto ciò che concerne la parola viaggio.

Le agenzie di viaggi sono state “demolite” da Internet e dalla facilità che questo comporta nel prenotare in totale autonomia una vacanza o un biglietto aereo. Le numerose ore che un tempo si passavano in agenzia per poi, il più delle volte, non concludere niente, sembrano oggi lontane anni luce.

 

Come si suol dire il tempo è denaro, e quelle ore avevano un costo, inspessito dal guadagno stesso dell’agenzia, il tutto per ritrovarsi, spesso e volentieri, a pagare il doppio e sino al quadruplo per un prodotto che ora si acquista a meno di un decimo in pochi click.

La chiamano era del “travel 2.0“, un’epoca in cui l’avvento di Internet e dei social media hanno rivoluzionato totalmente il mercato del turismo, che ogni giorno deve stare al passo con i continui cambiamenti e le continue richieste del mercato.

Wimdu, una startup nata nel 2011, ne è un esempio. Offre infatti la possibilità di alloggiare in appartamenti privati affittati direttamente dai proprietari, vivendo come le persone del posto.

Tanti vantaggi, tante semplificazioni. Ciò che tuttavia non va mai perso di vista è viaggiaresicuri sito a cura del governo italiano a tutela del cittadino.

Eppure questo è quanto, evoluzione. Una piccola parola che giorno su giorno sconvolge non solo l’ambito turistico, ma anche la normale vita. E allora, quando viaggiare con l’agenzia di viaggi diventa impossibile, basta scrivere su Google la propria destinazione e decidere se riviverla con i propri occhi, passando all’acquisto di un biglietto, o dietro uno schermo.

Redazione

8 novembre 2012

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