Scienze Naturali Logo
Edizioni Locali:

Un’esperienza sublime al lago di Tovel

Kant nella “Critica del Giudizio” scrisse che “il bello è dettato da un libero gioco delle facoltà intellettive, per cui nel vedere un bel paesaggio proviamo piacere perché è come se esso si adeguasse spontaneamente alle nostre categorie intellettive”.

Frase migliore non poteva essere coniata dal filosofo di Königsberg che paragonò la natura ad un flusso di emozioni capaci di sollecitare l’animo umano e di creare un legame indissolubile con le menti di chi osserva una distesa verde in fiore, un mare in perenne lotta con le correnti o un lago dalle acque cristalline inserito in una valle splendida dominata da una magniloquente e superba catena montuosa che si pone a difesa di cotanta bellezza.

 

Esiste veramente uno spettacolo così affascinante, capace di suscitare sensazioni violente in chi affronta un viaggio alla ricerca di una realtà che sia totalmente diversa rispetto a quella in cui noi viviamo?

La risposta è sì se la meta della nostra avventura è il Lago di Tovel situato, a 178 metri, nell’omonima Valle sovrastata dal poderoso Gruppo delle Dolomiti di Brenta.

Questo specchio d’acqua, di forma triangolare, ha avuto origine da una frana discesa dal Monte Corno nel 1300 e misura in lunghezza 1 kilometro, in larghezza 570 metri e in profondità 39 metri.

Il toponimo Tovel deriva dal latino “tubus” utilizzato per indicare i canaloni molto rapidi lungo i quali veniva fatto scivolare il legname.

Luogo superbo e indimenticabile, divenne celebre per il fenomeno dell’arrossamento delle acque dovuto alla presenza di un’alga chiamata Tovellia Sanguinea che nei mesi estivi, in particolari condizioni di stress, accumulava pigmenti particolari che le rendevano rossa.

Questa magia, testimoniata dai naturalisti dell’Ottocento, cessò di verificarsi nel 1964 in quanto, con il passare dei decenni, la concentrazione dei pigmenti è andata diminuendo.

Visionando le fotografie dell’epoca si ha la sensazione di ammirare un libro di favole medievali dove tutto è soave e irreale. Sono ricordi passati, paesaggi e colori mutati ma ancora impressi nella mente di chi visitò o di chi studiò sui libri di geografia quel lago incantato.

La Provincia di Trento, tre anni fa, ha finanziato il Progetto SALTO per capire come mai il “mistero” dell’arrossamento è scomparso.

Dalle ricerche è emerso un dato interessante; il mancato fenomeno sarebbe da imputare ai cambiamenti intervenuti nell’ultimo secolo nella gestione dell’alpeggio. Il carico estivo di azoto e fosforo conseguente alla masticazione del bestiame che pascolava nelle vicinanze di Tovel creava i presupposti per lo sviluppo algale. A metà anni ’60 la riduzione degli apporti nutrizionali ha impedito la fioritura senza pregiudicarne l’esistenza.

L’arcano è dunque stato svelato, una risposta plausibile è stata formulata!

Il piccolo specchio d’acqua è uno scrigno segretamente custodito osservabile in tutti i suoi scorci da un gradevole sentiero che percorre tutto il perimetro e arricchito dalla presenza di tassi, larici e abeti.

La visita si tramuta, così, in un’esperienza sublime; ci si sente piccoli e impotenti davanti ad uno scenario incantato che rapisce il nostro sguardo e inebria i sensi.

Torna alla mente il rinomato quadro di Caspar David Friedrich intitolato “Monaco in riva al mare”. L’impaurito protagonista rimira una distesa infinita e perde ogni cognizione spaziale; non esiste una netta demarcazione tra la linea dell’orizzonte e la distesa sabbiosa che si staglia davanti ai suoi occhi.

Impietrito percepisce di interpretare una piccola parte in una pièce teatrale e si interroga sull’effettiva utilità del suo esistere capendo di non poter combattere con una forza che è senza dubbio più forte e che lo sovrasta prepotentemente. Malinconicamente accetta la sconfitta e rende omaggio al suo invincibile avversario.

Se volete provare questo brivido romantico fate un’escursione a Tovel e vi renderete conto di essere al centro di una capolavoro della natura.

Federica Bruccoleri

29 agosto 2012

Un’esperienza sublime al lago di Tovel ultima modidfica: 2012-08-29T11:48:05+00:00 da Redazione

Articoli Recenti

Condividi e Promuovi!

Video

Presentazione dell’Area Spazio al Museo Scienza e Tecnologia di Milano

“Area Spazio” all’interno del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, dedicata alla Luna e Spazio, dove è stata allestita una ricca mostra. Inaugurazione il 29 ottobre 2014.
Riprese e post-produzione di Paolo Casati.

Sebastiano Di Mauro
31 ottobre 2014

VAI ALL'ARTICOLO