Brasile: nuove violenze nelle carceri e una riforma del tutto inutile

Brasile: nuove violenze nelle carceri e una riforma del tutto inutile
La difficile condizione in cui vivono i detenuti nella maggior parte delle carceri brasiliane - Foto: PanAma Post

Un nuovo violentissimo scontro tra detenuti si è verificato in una prigione brasiliana. Il presidente del paese ha subito annunciato la messa in atto di nuove misure per assicurare la sicurezza negli stabilimenti penitenziari. Riforme già previste, insufficienti secondo Folha de Sao Paulo

RORAIMA (Brasile) – Le carceri brasiliane sono da tempo sotto controllo da parte della commissione Interamericana dei Diritti Umani. Mesi fa scoppiò uno scandalo circa la cessione delle chiavi delle celle ai reclusi. Un episodio che ha preceduto violentissimi atti di cannibalismo. Come quello della morte di Edson Carlos Mesquita da Silva, assassinato a dicembre 2013. Il suo corpo fu letteralmente tagliato in 59 parti e smaltito in sacchi di immondizia. Mancavano però alcuni parti, come il fegato, che secondo il testimone oculare Gilberto Câmara, sarebbe stato arrostito e mangiato. Nelle prigioni brasiliane vi sono 200 000 detenuti oltre la capacità prevista. Le fotografie che ritraggono i detenuti uno sopra l’altro hanno fatto il giro del mondo ma la situazione non è certo cambiata.

Sono almeno 33 le persone decedute nel carcere di Roraima (nord del paese), uno dei carceri più duri del Brasile, in uno scontro tra gang rivali. Una situazione che si verifica spesso nel paese. Tra le riforme proposte, la costruzione di cinque nuove prigioni federali di alta sicurezza, con una capacità di circa 1 000 posti. “Ciò non ci risolve il problema della mancanza di posti in Amazzonia, dove il dramma si è consumato, e dove mancano 5 438 posti per accogliere tutti i detenuti”, critica la Folha de Sao Paulo.

Interno di un carcere brasiliano, dove per il giornale Folha de Sao Paulo muore in media una persona al giorno – Foto: Plus 55.com

In senso più ampio, il quotidiano evidenzia come 622 000 detenuti occupano le prigioni del paese, solo con 374 000 posti. “In tutto mancano 250 000 posti”, aggiunge il giornale. L’attuale piano permetterà di creare solo lo 0,4% dei posti mancanti”.

Il piano di sicurezza, inoltre prevede anche l’apertura nei prossimi mesi, di 27 centri nelle capitali federali del paese, per permettere ai rappresentanti delle forze dell’ordine di migliorare le ricerche di prevenzione alla criminalità. D’altronde, la Folha de Sao Paulo rileva che la maggior parte delle spese di queste misure, ossia 200 milioni di réais (59 milioni di euro), saranno impiegati nella costruzione di nuovi prigioni federali e sono già state incluse nel budget di governo per il 2017.

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