Split payment: il Mef precisa i soggetti destinatari

Split payment: il Mef precisa i soggetti destinatari

Importante precisazione pervenuta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze: le pubbliche amministrazioni interessate dalla scissione dei pagamenti sono le stesse a cui si applicano le disposizioni in materia di fatturazione elettronica obbligatoria. Con il Decreto del 13 luglio 2017, infatti, il Mef ha corretto il tiro per quanto concerne l’individuazione delle pubbliche amministrazioni destinatarie della norma in questione, eliminando il riferimento all’elenco delle pubbliche amministrazioni inserite nel Conto economico consolidato, pubblicato dall’Istat, e precisando che lo split payment si applica alle stesse amministrazioni con le quali scatta l’obbligo della fatturazione elettronica.

Secondo il meccanismo dello split payment, si ricorda, le pubbliche amministrazioni, anche se non rivestono la qualità di soggetto passivo Iva, devono versare direttamente all’Erario l’imposta che è stata addebitata loro dai fornitori, pagando a questi ultimi solamente il corrispettivo per la prestazione e non anche l’ammontare dell’imposta.
La novità introdotta dal decreto riguarda le fatture per le quali l’esigibilità si verificherà a partire dal giorno successivo a quello di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Non ci sarà comunque alcuna conseguenza per coloro (fornitori e acquirenti) che hanno assoggettato anticipatamente al meccanismo della scissione dei pagamenti le fatture con esigibilità verificatasi nel periodo compreso tra il 1° luglio 2017 e la data di pubblicazione in Gazzetta del Decreto.

Inoltre, il Decreto modifica l’articolo 5-ter, comma 2, del Dm 23 gennaio 2015, riguardante gli elenchi delle società controllate del settore pubblico e delle società quotate comprese nell’indice Ftse Mib. L’elenco definitivo delle società interessate verrà pubblicato con cadenza annuale, entro il 15 novembre, dal dipartimento delle Finanze, con effetti a valere dall’anno successivo, senza che sia più necessaria l’approvazione con uno specifico decreto ministeriale.
Infine, sono stati oggetto di nuova pubblicazione gli elenchi delle società controllate dalle pubbliche amministrazioni, sia centrali che locali, e delle società quotate comprese nell’indice Ftse Mib.

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