Scienze Naturali Logo
Edizioni Locali:

Maltempo, Clini all’Ue: servono risorse

In un messaggio su Twitter il ministro per l’Ambiente Corrado Clini ha affermato: “Abbiamo chiesto all’Unione europea di allentare il Patto di stabilità per liberare risorse pubbliche per la prevenzione. Si tratta di una misura per la crescita e la riduzione del debito. Usare per la difesa del territorio le risorse già disponibili bloccate dal patto di stabilità”. Clini ha inoltre spiegato che “liberare risorse pubbliche per la prevenzione è una misura per la crescita e la riduzione del debito” mentre per quanto riguarda il piano di interventi sul territorio italiano volto a ridurre il rischio idrogeologico ha detto: “stiamo già lavorando. Il problema sono le risorse bloccate dal patto europeo di stabilità”.

Clini si riferisce ad eventuali aiuti che dovrebbero arrivare per sopperire agli interventi necessari per la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio italiano più colpito dal maltempo, non solo per agire dove già si è in grave difficoltà ma anche per prevenire i disastri causati dal maltempo.
Con un altro tweet Clini ha poi detto che: “La risposta della Commissione Europea è urgente, anche perché il congelamento di risorse pubbliche disponibili per la prevenzione ha effetti economici negativi contrari agli obiettivi stessi del patto di stabilità”.

Intanto anche quest’oggi il maltempo ha causato gravi danni e disagi in molte parti d’Italia. Piogge torrenziali hanno flagellato tutto il Centro Nord, soprattutto in Liguria e Toscana. A Massa sono state evacuate oltre duecento persone a causa di torrenti e canali straripati, frane e smottamenti, ed un ponte crollato. Paura maltempo su tutta la costa della Toscana, in particolare a Massa, Carrara e in Lunigiana dove ricordiamo che gravi alluvioni si sono ripetute sia nel 2010 che nel 2011.

Situazione difficile a Carrara dove nella notte il sindaco Angelo Zubbani ha subito attivato il sistema di allarme telefonico, invitando gli abitanti «a non uscire da casa e a salire ai piani alti delle abitazioni».

Nel Veneto si registrano invece gravi nubifragi: a Venezia sono stati raggiunti i 149 cm di acqua alta sul medio mare, con l’acqua che ha invaso circa il 70% della città lagunare. Il responsabile dell’Istituto centro previsioni maree del Comune di Venezia, Paolo Canestrelli ha spiegato che questa è la sesta marea di questa portata nella storia di Venezia dal 1872: il livello più alto è stato raggiunto il 4 novembre 1966 con 194 centimetri sul medio mare. Per domani è prevista una massima di 130 cm.
Frane e smottamenti in Trentino Alto Adige hanno causato la chiusura di diverse strade mentre a Genova l’allerta è a livello 2.

 

Enrico Ferdinandi

11 novembre 2012

Articoli Recenti

Condividi e Promuovi!

Video

L’Europa di Domani. Salmeri, Piga, Borghi e Fusaro si confrontano a Tor Vergata

Video della conferenza che si è tenuta a Tor Vergata il 3 aprile dal titolo: L’Europa di domani. Tra euro e austerità quale futuro per l’Italia?

VAI ALL'ARTICOLO