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L’Italia trema: nella notte scosse nel Pollino all’Aquila e nel Modenese

Dopo la violenta scossa di magnitudo 5 che ieri ha colpito la Calabria e la Basilicata (causando un morto per infarto), nella notte sono state registrate nuovi sciami sismici in diverse aree del Paese.

Nel Pollino la cittadinanza è in continua allerta: sono continuate le scosse anche questa notte seppur di minor intensità, con un massimo di 2,8 gradi della scala Richter. Anche sul versante Adriatico, nella provincia dell’Aquila e nel modenese sono state registrate varie scosse, la più alta delle quali di magnitudo 2.3 è stata rilevata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, alle ore 5.57, nell’Adriatico centro-settentrionale, davanti alle coste delle province di Rimini e di Pesaro Urbino.

Fra i comuni più vicini all’epicentro quelli di Gabicce Mare, Gradara (Pesaro Urbino), Cattolica, Misano Adriatico e Riccione (Rimini), non si registrano danni a persone o cose.

La paura terremoto è tornata quindi a preoccupare le centinaia di famiglie che vivono nell’Aquila e provincia, così come i residenti in provincia di Modena, le scosse di questa notte difatti hanno interessato quelle stesse zone San Possidonio, Concordia sulla Secchia e Mirandola, colpite dal tragico terremoto del maggio scorso.

Nel Pollino invece decine di famiglie hanno passato un’altra notte di terrore, a Mormanno, il centro maggiormente esposto ai movimenti tellurici di queste ore, Comune e Prefettura hanno allestito un centro di ricovero all’interno del liceo scientifico, dove hanno trovato riparto diversi nuclei familiari. Sono stati molte anche le famiglie che hanno deciso di dormire in auto, nei camper o in altri alloggi di fortuna. Situazione analoga a Laino Borgo, altro centro interessato dal terremoto. Stamani, a complicare la situazione, è arrivata la pioggia.
Sono intanto in corso le verifiche sulla situazione di edifici pubblici e privati messi a dura prova dallo sciame sismico che investe l’area da circa due anni.

Intanto stamani Rita Di Giovambattista, funzionario di sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha dichiarato che la zona colpita dalla scossa di magnitudo 5 è: “una delle aree a più alta pericolosità sismica”, ed è difatti classificata nella zona 1 della mappa di pericolosità sismica. In quest’area al confine tra la Calabria e la Basilicata si è registrata recentemente una forte ripresa dell’attività sismica.

Questo sciame sismico però non sta colpendo solo l’Italia, anche nella Grecia centrale una scossa di terremoto di magnitudo 4.5 è stata registrata alle 2:16 ora locale, ovvero l’1:16 in Italia. Dai rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), è emerso che il sisma ha avuto ipocentro a 16,7 km di profondità ed epicentro 9 km a est di Pelasgia e 128 a nord di Atene, tuttavia al momento non sono disponibili informazioni su eventuali danni a persone o cose.

 

Enrico Ferdinandi

27 ottobre 2012

L’Italia trema: nella notte scosse nel Pollino all’Aquila e nel Modenese ultima modidfica: 2012-10-27T09:36:22+00:00 da Redazione

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