LA SIGNORA DELLO ZOO DI VARSAVIA | Una storia di eroismo

LA SIGNORA DELLO ZOO DI VARSAVIA | Una storia di eroismo

Il filosofo tedesco Gunther Anders nella sua opera “L’ uomo è antiquato” affermava che l’ essere umano fosse qualcosa di appartenente al passato. Nell’epoca dei totalitarismi l’uomo gli appariva più simile a un automa, a una mera funzione, che a un essere pensante.  A convincerlo di questo fu soprattutto l’orrore causatogli dalla scoperta dell’esistenza dei campi di sterminio nazisti, dove gli uomini del tempo dell’industria di massa potevano produrre industrialmente anche milioni di cadaveri.

L’esistenza e l’esempio di donne e uomini come Antonina Zabinska e Jan Zabinski proiettano una luce di speranza su visioni distopiche come quella di Anders e ci mostrano come l’umanità di alcune persone sia riuscita a resistere e sopravvivere anche nei periodi più bui della storia.

Antonina e Jan erano i proprietari dello zoo di Varsavia che durante l’occupazione tedesca della Polonia hanno dato rifugio e salvato la vita ad oltre trecento persone, tenendole al sicuro nelle gallerie sotterranee del loro giardino zoologico. Alcuni di quelli che furono loro ospiti sono ancora vivi.

L’ incredibile storia di eroismo di questa coppia è raccontata ne “La signora dello zoo di Varsavia” diretto dalla regista neozelandese Niki Caro (La ragazza delle balene, North Country – Storia di Josey). Il film è un adattamento del libro di Diane Ackerman “Gli ebrei dello zoo di Varsavia” edito in Italia da Sperling & Kupfer.

A vestire i panni della donna che ha trasformato le sbarre di una gabbia in un paradossale simbolo di libertà troviamo la meravigliosa Jessica Chastain che come al solito ci offre un’ ottima interpretazione in un ruolo piuttosto complesso, Antonina era infatti una donna dai vari aspetti, in lei coesistevano forza e fragilità, risolutezza e dedizione nel lavoro accompagnati da una grande femminilità.
“Volevo interpretare Antonina perché ammiro l’eroismo e la compassione che incarna” ha affermato l’attrice “ mi sono accordata poi sul tratto caratteriale del personaggio presente nella sceneggiatura, sul suo modo di leggere l’energia nelle persone così come negli animali”.

L’ attore fiammingo Jonah Heldenbergh (Alabama Monroe – Una storia d’amore) è invece Jan Zabinski, marito di Antonina e direttore dello zoo, il film riesce a mostrare perfettamente come quest’uomo si sia trasformato da intellettuale di ampie vedute a soldato della resistenza polacca, spinto dall’amore per il suo paese e dal bisogno di proteggere i suoi simili.

Nel cast anche il tedesco Daniel Bruhl (Bastardi senza gloria, Good Bye, Lenin!) nel ruolo di Lutz Heck, capo zoologo nazista.

A completare l’opera c’è una grandissima quantità di animali esotici, la regista ha scelto di ridurre al minimo il lavoro di computer grafica e di effetti preferendo girare con autentici animali, in quanto “raccontare una storia vera con animali finti rischiava di sembrare una scelta al ribasso”, bisogna infatti ammettere che la resa finale ne giova molto, le scene in cui sono presenti gli animali sono ben realizzate e le sequenze in cui questi vagano a piede libero per la città dopo la distruzione dello zoo alla vigilia dell’invasione nazista sono davvero suggestive.

Quella dell’Olocausto è e deve rimanere una ferita aperta nella nostra storia, film come “La signora dello zoo di Varsavia” sono indispensabili per evitare che la ferita si cicatrizzi.

VOTO:  7  1/2

 

Dati tecnici LA SIGNORA DELLO ZOO DI VARSAVIA

 

TITOLO ORIGINALE: The Zookeeper’s wife

TITOLO ITALIANO: La signora dello zoo di Varsavia

DISTRIBUZIONE: M2 Pictures

USCITA ITALIANA: 16 novembre 2017

DURATA: 126 minuti

PAESE e ANNO:  Usa, 2017

GENERE: Biografico, Drammatico

REGIA: Niki Caro

SCENEGGIATURA: Angela Workman

FOTOGRAFIA: Andrij Parekh

CAST: Jessica Chastain, Daniel Bruhl, Jonah Heldenbergh  

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