SPIDERMAN HOMECOMING | Un High School Spiderman di quartiere

SPIDERMAN HOMECOMING | Un High School Spiderman di quartiere

Da tempo siamo abituati a vedere i cine comics, quei film tratti da fumetti, e da tempo abbiamo capito che il target a cui si rivolgono è molto trasversale. Piacciono infatti sia agli adolescenti che agli adulti. Battuta di arresto su questo fronte, invece, per Spiderman Homecoming, film che sembra avvicinarsi più ad un High School Musical che agli Avengers.

(l to r) Tom Holland, Michael Keaton, and director Jon Watts on the set of Columbia Pictures’ SPIDER-MAN™: HOMECOMING.

Se dovessimo parlare del film in sé, lasciando da parte il fumetto, i film predecessori, i reboot, le pellicole parallele degli Avengers, potremmo dire che è un prodotto ben riuscito. La regia del giovane Jon Watts è dinamica, precisa e riesce a far sembrare Spiderman reale. Spider boy Tom Holland classe 1996 (La civiltà Perduta, Il volto della verità, Billy Elliot the Musical Live) è il classico ragazzo di liceo, un po’ spaesato, che nonostante i suoi poteri è costretto a restare nel semplice amichevole Spiderman di quartiere. Tony Stark (Robert Downey Jr.) diventa il suo mentore discreto, troppo discreto, quasi invisibile.

E questo è il parterre dei buoni. Nei cattivi troviamo l’ex Batman, l’ex Birdman che incarna un altro volatile, l’Avvoltoio, Michael Keaton.

E se questo fosse l’inizio di un qualcosa di totalmente nuovo, che esclude tutto ciò che noi sappiamo, potrebbe anche essere gradevole. Purtroppo però Spiderman ha un largo e lungo background e non si può ovviare alla cosa.

Troppo piccolo, troppo bambino, troppo adolescente. Si tifa per il cattivo perché cattivo non è se non alla fine, è solo arrabbiato con l’ingiustizia. Il mentore Tony sembra appiccicato alla storia e non dà il suo apporto di Avengers a un ragazzo che sembra più suo figlio che un supereroe. La zia May ringiovanisce ogni saga di più, adesso interpretata dall’attrice sex symbol Marisa Tomei. Una zia italiana che scimmiotta troppo i gesti della penisola.

L’incursione di Capitan America, come star di “buone maniere” poi è abbastanza agghiacciante.

Se siete adulti, amanti dei vecchi Spiderman (soprattutto quelli di Sam Raimi) e siete curiosi di andare a vedere la nuova rivisitazione del reboot più sfruttato degli ultimi anni, beh, ci sono cose curiose, i cosiddetti Easter Eggs che potete trovare nel film. Abbiamo rovistato in rete e abbiamo trovato delle chicche che solo i veri fan possono cogliere:

  • Durante la lezione di scienze, dietro alla professoressa, ci sono le immagine di scienziati. Insieme a Fermi, Galilei, Tesla e Einstein c’è Bruce Banner (interpretato da Mark Ruffalo), nientepopodimeno che Hulk 
  • In una delle ultime sequenze del film, quando Tony Stark parla con Spiderman, Peter Parker ha la maglietta (con la stessa fantasia) che usava Pepper in Ironman 3
  • La rapina alla banca, che vediamo anche nel trailer, è stata presa dal fumetto Ultimate Spiderman n.42
  • A scuola si intravedono dei murales con dei geni del passato. Sono disegnati tra gli altri Howard Stark (il padre di Tony) e il dottor Abraham Erskine che ha inventato il siero del supersoldato.
  • Nella scena prima dello scontro finale, Peter, intrappolato sotto a delle macerie, si specchia in una pozza e vede il suo viso metà umano e metà ragno. Questa è una citazione a Steve Dikto, disegnatore Marvel, che usava questa tecnica per rendere visibile il senso di ragno di Peter.
  • In un incidente in ascensore a Washington, Peter rimane appeso a testa in giù di fronte alla ragazza che gli piace, la presenza artificiale del costume gli dice di baciarla. Ovviamente questo è un riferimento allo Spiderman 1 di Sam Raimi. In realtà il regista avrebbe rivelato che il bacio doveva essere dato realmente ma è stato tagliato in fase finale.
  • Donald Glover nel film è Aaron Davis. Parla con degli uomini dell’Avvoltoio per eventuali rampini da usare in furti. Ciò suggerisce che diventerà Powler, il criminale che usa i rampini. Inoltre dichiara nell’interrogatorio che ha un nipote che abita nel quartiere, è Miles Morales, lo Spiderman dell’universo Ultimate.
  • Nel traghetto ci sono automobili con targa SM2-0563, riferimento a Spiderman Vol.1, n.2, del maggio 1963, in cui ha debuttato Avvoltoio, e una targa UCS-M01 che si riferisce a Ultimates Comics spiderman Vol.1 N.1 in cui “esordì” Miles Morales.
  • Karen, l’intelligenza artificiale (solo voce) del costume di Peter, in inglese è interpretata da Jennifer Connelly. L’attrice è sposata con l’attore e regista Paul Bettany, che ha dato la voce all’intelligenza artificiale di Tony Stark, Jarvis.
  • Il preside Morita della scuola di Parker è il nipote di Jim Morita, membro dei Commando di Howling nel film Capitan America – Il Primo Vendicatore. L’attore è per entrambi i ruoli Kenneth Choi
  • Il professor Harrington che porta a Washington Peter e i suoi amici è il tecnico del computer nel film di Hulk.

Se andiamo ad analizzare, quindi, la cura dei dettagli il film prende valore. Certo rimane il sapore amaro da chi si aspettava uno Spiderman un po’ meno boy e più man.

VOTO: 5,5

Dati Tecnici di SPIDERMAN HOMECOMING

TITOLO ORIGINALE: Spiderman: Homecoming

DISTRIBUZIONE: Warner Bros Italia

USCITA: 6 Luglio 2017

DURATA: 133 minuti

GENERE: Fantastico

PAESE e ANNO: Usa 2017

REGIA: Jon Watts

CON Tom Holland, Marisa Tomei, Zendaya Coleman, Robert Downey Jr., Michael Keaton.

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