PIIGS – Il documentario che ci fa capire l’austerity

PIIGS – Il documentario che ci fa capire l’austerity

E’ uscito il 27 aprile il documentario indipendente PIIGS – Ovvero come imparai a preoccuparmi e a combattere l’austerity distribuito dalla Fil Rouge Media.

A poche settimane dalla sua uscita si annovera tra i documentari più visti dell’anno. Sold out per tre giorni consecutivi nelle proiezioni pomeridanie al Nuovo Olimpia di Roma, e ottimi risultati anche nelle città di Torino, Genova, Bologna, Milano e Perugia. Per chi se lo fosse perso non c’è da preoccuparsi perché sono state confermate proiezioni-evento in tutta Italia.

L’acronimo PIIGS fu coniato dall’Economist, una delle riviste più lette e prestigiose del mondo, nel 2008. Dispregiativo PIIGS per Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna, indicati come Paesi brutti e cattivi in crisi a causa dei loro problemi strutturali e, addirittura, antropologici.

Documentario molto interessante, totalmente autofinanziato, diretto da Adriano Cutraro, Federico Greco Mirko Melchiorre, narrato da un sempre magnetico Claudio Santamaria che con il suo carisma smaschera ironicamente ma anche un pizzico di ferocia i dogmi dell’austerity.

Piigs è un viaggio rivoluzionario nel cuore della crisi economica europea. Sono stati intervistati tra gli altri Noam Chomsky (filosofo e linguista, definito dal New York Times “Probabilmente il più grande intellettuale vivente”),  Yanis Varoufakis (ex ministro delle finanze greco), Stephanie Kelton (economista capo del budget del senato degli Stati Uniti e consulente economico di Bernie Sanders), Warren Mosler (insider finanziario, esperto di sistemi monetari), Paul De Grauwe (London School of Economics), Erri De Luca (scrittore).

Ci sono voluti cinque anni di ricerche e due di riprese per poter confezionare al meglio il documentario che si immerge senza censure nei dogmi dell’austerity. Si analizza anche la storia della sopravvivenza di una Cooperativa sociale che assiste disabili e persone svantaggiate. Si segue Claudia che sta cercando di salvare la Cooperativa “Il Pungiglione”dal fallimento nonostante un credito di un milione di euro dal comune e dalla regione. Oltre cento dipendenti rischiano il posto di lavoro e centocinquanta disabili rimarranno senza assistenza.

In Italia, uno dei cinque Paesi chiamati con disprezzo PIGS (cioè maiali) – successivamente PIIGS – dalla stampa nordeuropea, l’Istat rileva che nel 2016 è stato raggiunto il record della povertà assoluta: 4 milioni e seicentomila persone; secondo il Censis 11 milioni di cittadini nel 2016 hanno rinunciato alle cure sanitarie; nel 2015 è stato raggiunto un tasso di disoccupazione giovanile del 44,2% (Reuters).

“Il mondo delle cooperative sociali è stato infangato dallo scandalo di Mafia Capitale e oggi cooperative come la nostra sono in crisi totale, rischiamo di chiudere sommersi da tasse e ritardi nei pagamenti delle pubbliche amministrazioni. Il prossimo step sarà recapitare la stessa lettera a Renzi, per vedere se, in un periodo in cui sta riformando il settore, avrà la stessa sensibilità del Boss”. Lo ha dichiarato Salvatore Costantino, il presidente della cooperativa a cui Bruce Springsteen ha dedicato “The Ghost of Tom Joad” durante il concerto di luglio a Roma. “È una canzone che ci rappresenta e che descrive bene le fatiche della gente povera – hanno scritto a Springsteen, in una lettera recapitata anche allo staff del rocker – perché ogni giorno lottiamo e lavoriamo per difendere la nostra libertà ed il diritto ad avere una vita dignitosa, ma questa società ha relegato la povertà umana agli ultimi posti dei suoi interessi ed il nostro lavoro è scarsamente riconosciuto e tutelato”.

In PIIGS alcuni tra i più importanti intellettuali del mondo sostengono che l’austerity ci sta facendo colare a picco piuttosto che salvarci dalla crisi. Viene dimostrato che tutto ciò per cui ora lottiamo, la crisi innanzitutto, è nato per colpa di un errore di calcolo. Inoltre la politica europea influenza direttamente la vita di ognuno di noi, la macroeconomia influenza la microeconomia, e aumenta la povertà, le disuguaglianze e la disoccupazione. Tutto ciò porta una lotta xenofoba, la disgregazione all’interno dei vari Paesi.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook