LE DONNE E IL DESIDERIO | L’incomunicabilità del desiderio

LE DONNE E IL DESIDERIO | L’incomunicabilità del desiderio

Siamo in Polonia, anni ’90. Il muro di Berlino è crollato da poco e si respira il vento del cambiamento. La libertà entra a far parte della vita delle persone, e con il cambiamento dei costumi della popolazione arriva anche la volontà di esaudire i proprio desideri, soprattutto per le donne. Questa euforia della libertà fa da sfondo a Le donne e il desiderio, acclamato dal pubblico in patria e alla Berlinale, dove è risultato vincitore dell’Orso d’Argento per la migliore sceneggiatura.

Tomasz Wasilewski, giovane regista e sceneggiatore polacco che sta riscuotendo un discreto successo, ci guida alla scoperta del desiderio di quattro donne apparentemente realizzate, ma che nascondono una voglia sopita di libertà. Agata è una giovane madre intrappolata in un matrimonio infelice e si rifugia in una relazione impossibile con un prete. Renata, un’insegnante ormai prossima alla pensione, si innamora perdutamente della vicina di casa Marzena, ex reginetta di bellezza che passa le sue giornate in solitudine e ha un marito che lavora in Germania. Iza, sorella di Marzena, è la preside della scuola del paese ed è innamorata del padre di una sua alunna, che non la ricambia più e vuole abbandonarla in tutti i modi.

In Le donne e il desiderio assistiamo a quattro amori infelici, uniti dalla stessa volontà di fuggire dalla repressione sessuale. Ogni storia si prende il suo tempo sullo schermo ma tutte partono dallo stesso istante, dalla simbolica vicinanza con la morte: il funerale di una conoscente delle donne. Così, ognuna di loro cerca di togliersi di dosso quelle rigide norme alle quali era obbligata a sottostare, senza riuscirci pienamente. Ma l’atmosfera creata dal film stesso non aiuta, tantomeno una fotografia patinata e ingrigita, svuotata di colori che sa tanto di vecchio. Per carità, è un tocco stilistico interessante, ma finisce col mantenere ingabbiate le individualità delle donne, troppo impegnate a dare forma ai loro desideri da non accorgersi di non poterli realizzare. E non aiuta neanche la totale assenza di colonna sonora, che nel crescendo della passione umana avrebbe forse aiutato a rendere partecipe lo spettatore della tragedia interiore vissuta dalle protagoniste.

L’unica vera storia di passione che colpisce per la sua forza espressiva è quella di Renata, interpretata dalla bravissima Dorota Kolak. Una donna che si ritrova, nel silenzio di un istante in bilico tra amor sacro e profano, a lavare il corpo violato dell’amata. Un atto liberatorio, intriso di pietà umana e di amore incondizionato che lascia un barlume di speranza nella gelida notte del desiderio femminile, che in quel periodo storico non era destinato a trovare il suo compimento.

 

VOTO 6,5

 

Dati tecnici di Le donne e il desiderio

TITOLO: Le donne e il desiderio
TITOLO ORIGINALE: Zjednoczone Stany Miłości
USCITA: 27 aprile 2017
REGIA: Tomasz Wasilewski
SCENEGGIATURA: Tomasz Wasilewski
DURATA: 104’ minuti
GENERE: drammatico
PAESE: Polonia, Svezia, 2016
CASA DI PRODUZIONE: CommonGround Pictures, Film i Väst, Mañana, TVP S. A.
DISTRIBUZIONE (ITALIA): Cinema Distribuzione
FOTOGRAFIA: Oleg Mutu
MONTAGGIO: Beata Walentowska
CAST: Julia Kijowska, Magdalena Cielecka, Dorota Kolak, Marta Nieradkiewicz, Andrzej Chyra, Lukasz Simlat, Tomek Tyndyk

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