Premio Ammaturo: ricordato alla Sanità il poliziotto ucciso anni fa dalle B.R.

Premio Ammaturo: ricordato alla Sanità il poliziotto ucciso anni fa dalle B.R.

Si è svolta ieri in piazza San Vincenzo, nel quartiere Sanità, la quarta edizione della cerimonia del Premio Antonio Ammaturo, dedicata al poliziotto ucciso 35 anni fa dalle Brigate Rosse in piazza Nicola Amore.

Alla commemorazione, che si tenuta per la prima volta nel chiostro della basilica  di Santa Maria, nel cuore del quartiere Sanità, hanno partecipato il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, il questore De Jesu, il prefetto Carmela Pagano, l’ex magistrato Carlo Aleni, lo scrittore Maurizio De Giovanni e Maria Cristina, figlia di Ammaturo. Alla manifestazione è intervenuto anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, il quale ha voluto evidenziare il buon lavoro svolto da tutti i componenti istituzionali per la difesa della  legalità e la più forte rinascita culturale della città. Tra gli invitati presente anche il padre di Genny Cesarano, il ragazzo ucciso per errore da un comando di malavitosi alla Sanità.

Durante la cerimonia premiati alcuni poliziotti che si sono distinti per i risultati delle investigazioni e per la determinazione operativa, 4 squadre della Polizia Giudiziaria della Questura di Napoli, le squadre mobili di S.Carlo All’Arena, del Commissariato di Scampia, della divisione Anticrimini e della sezione Omicidi.

La signora Maria Cristina, figlia di Ammaturo, ha chiesto ancora una volta che si faccia chiarezza sulla morte del padre, perchè – ha detto – ci sono ancora cose un pò strane.

Nel frattempo, però le carte parlano chiaro. A massacrare il papà fu un commando di  4 persone appartenenti alla Colonna Napoletana delle Br composto da Vincenzo Stoccoro, Emilio Manna, Stefano Scarabello e Vittorio Bolognesi che, una volta arrestati, sono stati poi condannati dalla Cassazione. Insieme a loro fu poi condannata all’ergastolo Marina Sarnelli, mentre Scarabello, l’altro protagonista dell’omicidio, è ancora in carcere  a Catanzaro a scontare l’ergastolo.  Non si comprende ancora perchè questi, a differenza della Sarnelli attualmente libera, dopo 35 anni, non abbia ancora ottenuto la libertà.

 

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