Siamo piccoli, ma cresceremo

È stato l’anno della scomparsa di Giulio Regeni, e del tentativo di Colpo di Stato in Turchia. L’anno di Fabiola Gianotti a capo del CERN di Ginevra, della Zika, e di Panama Papers. È stato l’anno dei referendum, il primo sulle trivellazioni, il secondo sulla riforma costituzionale. L’anno delle dimissioni di Renzi e del Governo fotocopia Gentiloni. Ma è stato soprattutto l’anno del terremoto, con l’Italia centrale devastata sotto le macerie, dell’elezione di Trump, della Brexit, della fine della Salerno Reggio Calabria. L’anno di Bob Dylan e del suo Nobel non ritirato. È stato l’anno dei bombardamenti in Siria (sempre più massicci) e di nuovi attentati nel cuore dell’Europa per mano dell’Isis.

Per noi di 2duerighe, questo è sempre tempo di guardare indietro, fare un bilancio per proiettarci in avanti. In un anno abbiamo allargato la nostra squadra e insieme, spesso, ci siamo migliorati. Abbiamo incrementato i nostri contenuti, offrendo al nostro pubblico letture sempre più originali, perennemente con l’idea in testa di apportare al circuito dell’informazione -già così satollo- un punto di vista nuovo, gratuito e chiaro, sulla società contemporanea.

E il nostro 2016 si sintetizza in quattro parole: siamo piccoli, ma cresceremo. Che poi, a dir la verità non siamo poi così piccoli, ma preferiamo mantenere un profilo basso, consapevoli dei nostri limiti ma allo stesso tempo forti delle nostre capacità. Le stesse capacità che ci spingono a credere che la nostra testata ha tutte le carte in regola per poter competere ad alti livelli.

Un impegno, il nostro, che è mosso dalla passione, dall’amore per la scrittura, e più di tutto dalla condivisione di un progetto. In un Paese in cui è difficile realizzare i propri sogni, è doveroso fare squadra e costruire il proprio futuro giorno dopo giorno, con mattoni di credibilità, serietà e intelligenza. E in queste parole così piene di retorica, c’è- ve lo assicuro- quanta più verità di quanta crediate. E ancora meno retorici sono i ringraziamenti che voglio fare a questo gruppo, a cominciare dal nostro direttore editoriale Lorenzo Echeoni, sempre pieno di energia e di idee. Ma un grazie speciale va ai caporedattori, vero cuore del giornale. Loro sono Davide Lazzini, Paola Mattavelli, Manuel Giannantonio, Giuseppe Ferrara, Marco Rimmaudo, Giulia Carla de Carlo, Eleonora la Rocca, Lorenzo Bruno e Damiano Rossi. A loro va tutta la mia stima e la mia gratitudine, per essere un punto di riferimento onnipresente di questa redazione. Non meno speciale è il ringraziamento che  va ai giornalisti delle varie sezioni, il giornale che leggete è fatto da loro, ogni giorno.

Siamo orgogliosi del lavoro svolto e siamo felici di poterlo condividere con un sempre maggior numero di seguaci. Siete voi che ci leggete a darci la voglia e il coraggio di impegnare il nostro tempo e -statene pur certi-siamo pronti ad impegnarci anche per l’anno che verrà.

A tutti voi auguro un Buon Natale e Buon anno.

A prestissimo…Il direttore

 

 

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