Raffaella Roversi
Raffaella Roversi

Biografia

Ho vissuto da piccola in Africa, a Lusaka. Quegli spazi dilatati e quei colori, forti, accesi, ancestrali, sono rimasti dentro me. Amo le grandi stanze dagli alti soffitti, l’immensità dello spazio intorno a me, tele bianche da riempire di colori e fogli immacolati da riempire di parole. Mi sono laureata con lode in legge a Roma, mia città natale; dopo un corso di specializzazione, sono partita con due borse di studio alla volta di Lussemburgo e Bruxelles. Non sono più tornata, passando 15 anni tra Bruxelles e Monaco di Baviera, città dal profumo mitteleuropeo. Mi piace quella parte di Europa, la lingua di Voltaire e quella di Goethe. Ma che piacere ritrovare la mia, con i colori e profumi dei suoi dialetti! Al teatro mi sono avvicinata dopo un grande patatrac affettivo. Avevo creduto che la vita fosse una cosa molto seria, per persone serie, tutte d’un pezzo. Poi tutto è crollato e del mio bel mosaico non è rimasta che qualche tessera scolorita che sembrava per giunta di un altro mosaico, di un’altra vita, non di quella che avevo creduto vivere. E così, per non farmi travolgere dalla mia storia, ho cominciato a guardare le storie degli altri su un palco. Ed è cosi che sono arrivata alla conclusione che la vita è un gran bel teatro e il teatro è vita. È questo che vorrei condividere con voi: l'emozione, la finzione, la verità del teatro, o, se volete, della vita!

Articoli

Salvatore Gregorietti, un progetto lungo cinquant’anni

L’editore Skira ha appena pubblicato “ Salvatore Gregorietti, un progetto lungo cinqu’anni”, a cura di Alberto Bassi e Fiorella Bulegato con Matteo Gregorietti, omaggio ad uno dei massimi esponenti della grafica italiana. L’attività professionale di Gregorietti infatti, oltre ad offrire materia per un’indagine scientifica sulla metodologia del suo lavoro, mette a fuoco alcuni temi centrali di mezzo secolo di grafica…
Commenti

Ombretta Calco, la vita raccontata da una panchina

Ombretta Calco nasce da un incontro. Quello fatto dall’autore, Sergio Pierattini, in un giorno caldo di luglio in una piazza milanese con una signora dall’aria sofferente abbandonata su una panchina. Alla sua domanda se ha bisogno di qualcosa, la signora risponde di no, che va tutto bene, è solo un pò accaldata. Ripassando dallo stesso luogo un’ora più tardi, l’autore…
Commenti

Paolo Fresu, Altissima Luce

Altissima Luce a tutti! Cosi Paolo Fresu saluta il numeroso pubblico domenica 5 novembre 2017, al Pirelli Hangar Bicocca di Milano, in occasione dell’omonimo concerto presentato per la prima volta durante la scorsa edizione di Umbria Jazz a luglio ed ora proposto all’interno di JazzMi. Con lui, Daniele Bonaventura al bandoneon, Marco Bardoscia al contrabbasso, Michele Rabbia alle percussioni, l’Orchestra…
Commenti

Uomo Solo In Fila, una misurata e ironica attesa esistenziale

Uomo Solo In Fila è il nuovo spettacolo che, dopo il successo di Mi voleva Strehler, Maurizio Micheli presenta al Teatro Franco Parenti di Milano, dal 3 al 16 novembre e dal 21 al 26 novembre 2017. Il pubblico è seduto con luci accese e sipario abbassato, mentre l’intera sala si riempe d’arie d’opera. É l’Italia del «belcanto», della bellezza…
Commenti

Il paradiso di Cuno Amiet al Museo d’Arte Mendrisio

Sino al 28 gennaio 2018 al Museo d’Arte Mendrisio per la prima volta in Ticino e in area italiana, sono esposti circa settanta dipinti e una sessantina di opere su carta di Cuno Amiet (Soletta, 1868; Oschwand, 1961). Il pittore svizzero, tra le personalità più rappresentative dell’arte svizzera della prima metà del Novecento, è probabilmente dopo Hodler la più conosciuta.…
Commenti
Pagina 1 di 4212345...102030...Ultima »