Crolla una palazzina a Torre Annunziata. Morte 8 persone. Proclamato lutto cittadino

Crolla una palazzina a Torre Annunziata. Morte 8 persone. Proclamato lutto cittadino
Foto LaPresse - Gerardo Torre AnnunziataNella LaPresse - Gerardo CafaroFriday 7th July 2017, Naples (Italy)NewsCollapsed building in Torre AnnunziataIn the picture: Collapsed building in Torre Annunziata

Sono salite a otto le vittime del crollo della palazzina verificatosi ieri mattina, intorno alle 6 a Torre Annunziata, in via Rampa Nunziata. L’ultima vittima è un bambino di 8 anni, Salvatore Guida, estratto poche ore fa dalle macerie grazie al duro e costante lavoro dei vigili del Fuoco, giunti non solo da Napoli, ma anche da altre regioni d’Italia. Poco prima i soccorritori avevano estratto il corpo senza vita della sorella di Salvatore, Francesca.

Sulla vicenda, che ha sconvolto non solo la cittadina vesuviana di Torre Annunziata, ma tutta Italia, indaga la Procura. Il pm titolare dell’inchiesta, Andreana Ambrosino, ha aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio plurimo. Sotto accusa sono i lavori di ristrutturazione che erano in atto al secondo piano dell’edificio vuoto recentemente acquistato dai nuovi proprietari. Tutta l’area interessata al crollo è stata sequestrata.

Sull’orribile vicenda è intervenuto il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, il quale ha annunciato il lutto cittadino per il giorno dei funerali.

Tra le vittime dell’orribile tragedia, ci sono anche Giacomo Cuccurullo, professionista e funzionario dell’ufficio tecnico comunale, la moglie Edy Layola, il giovane Marco di 26 anni, che amava costruire fuochi pirotecnici, Pasquale Guida, la moglie Anna e Pina Aprea, sarta di 65 anni.

Messaggi di cordoglio sono giunti frattanto da molti personaggi dello sport che a Torre Annunziata sono nati, come Ciro Immobile, che tramite facebook ha espresso solidarietà sulla tragedia e Irma Testa; la campionessa di boxe di 19 anni che in un suo testo alla cittadina vesuviana ha espresso pregi e difetti di Torre. Significativo il passo con il quale l’atleta esprime gli attimi crudeli di una città che varie volte si è affidata alla fortuna e che questa volta, purtroppo, non è arrivata.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook