ARTISSIMA 2017 | Torino Torino Torino Torino e… Torino

ARTISSIMA 2017 | Torino Torino Torino Torino e… Torino

Meglio scendere  alla Stazione del Lingotto e godersi la passerella olimpica per raggiungere l’Oval sede di Artissima. Il segnale  partito allora da Rivoli che dotò la Città di un cuore contemporaneo e di un linguaggio internazionale, fu colto da Roberto Casiraghi cui si deve il varo più di vent’anni fa.

Sempre più amata dalla Città la fiera coagula intorno a sé tutte le più importanti realtà del territorio. Planata su questo tessuto prezioso, una raggiante Ilaria Bonacossa ha presentato il suo “negozio”, come definisce la Fiera Maurizio Cibrario presidente di Fondazione Torino Musei, uno per tutti quello Egizio.

La percezione della cultura cambia e dalla scuola, depauperata di materie identitarie come latino e arte, il testimone passa a privati e istituzioni dotati di passione e buona volontà. Numerosi gli apporti fondamentali, in primis le fondazioni, a quella testé nominata si affianca la Fondazione per l’arte moderna e contemporanea CRT con l’avv. Fulvio Gianaria, la Camera di Commercio di  Torino con Andrea Salaia, la Regione Piemonte, la Città di Torino e partner storico da 16 anni Unicredit con Carla Mainoldi che conferma che il servizio di art advisor da tre anni è anche a disposizione del pubblico.

Francesco Profumo sottolinea poi l’impegno  titanico della Compagnia di San Paolo per la realizzazione dei distretti, esistono ormai quello del Barocco, quello delle Chiese di via Garibaldi, cosi da rendere più agile gestione e controllo.

La fiera è ormai tutt’uno con la Città e lo dimostra “luci d’artista” che compie 20 anni quest’anno, mentre ricorre il 50esimo del movimento dell’Arte Povera che di qui si diffuse nel mondo. In realtà è Torino alla ribalta e infatti questa è l’occasione di presentare le due Regge Sabaude recuperate e aperte al Pubblico, Stupinigi e Venaria, i Giardini  Reali con il  Boschetto recuperato al cui centro campeggia la significativa scultura di Giulio Paolini: è composta da colonne e capitelli, preziosi resti  raccolti dopo il terribile incendio che devastò la Cappella della Sindone.

La neo direttrice  sottolinea  la presenza di  206 espositori,  di cui 60 stranieri. Accanto ai nomi consolidati, Lia Rumma, Massimo Minini peraltro assessore alla cultura a Brescia, Persano, Tucci Russo, de Foscherari, Cardelli e Fontana, alcune new entry che rivitalizzano quello che potrebbe essere vissuto come  un museo se pur molto vitale.

Quindi una carrellata di nuovi premi tra cui l’OGR Award premio della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT finalizzato all’acquisizione di un’opera che si aggiunge alla propria Collezione e che verrà destinata alle stesse OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino, pronte ad accogliere chi promuove e realizza idee innovative.

Ancora il premio Campari, Sardi, Carioca per i bambini e collegato alle scuole, si affiancano a quelli storici di Montblanc o Illy o ai walky talky di Lauretana. Alle sezioni consolidate di Present Future e Back to the Future la nuova sezione “Disegni” che presenta 26 artisti di cui purtroppo solo 2 italiani.

C’è tanto da vedere. Durante il percorso il simpatico Bistrot di Lago design, la ricostruzione del Piper di Pietro de Rossi e se vogliamo metterci in cornice basta entrare nel divertente di Cappellini design. No non si sono dimenticati delle impalcature… è Arteria Artedefender che ha ricostruito una sezione significativa del loro storage e di  fronte la  sezione editoria che è molto accogliente.

Le testate storiche son sempre vivaci, tra le tante Il Giornale dell’arte, Arte e Critica, Segno, l’Officiel, Exibart con un’inedita ricerca su 222 artisti emergenti di Cesare Biagini, e Artribune. Il tempo vola ma in Città c’è Paratissima, The Others, Flashback, Torino esprime una vitalità ed una propensione particolare per l’arte contemporanea che si tocca alle fiere satellite dove sono protagoniste vitalità e creatività.

Detto questo non resta che prevedere almeno un fine settimana a Torino, in qualunque periodo dell’anno si parla arte. Impossibile se no  godere di tanta bellezza.

(foto di Tiziana Leopizzi)

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