Konrad Mägi alla Galleria Nazionale d’Arte moderna e contemporanea di Roma

Konrad Mägi alla Galleria Nazionale d’Arte moderna e contemporanea di Roma
http://lagallerianazionale.com/mostra/konrad-magi/

Nella giornata di lunedì 9 ottobre è stata inaugurata alla Galleria Nazionale d’Arte moderna e contemporanea di Roma (GNAM) la mostra dell’artista estone Konrad Mägi; aperta al pubblico  a partire da martedì 10 ottobre, sarà visitabile fino al 28 gennaio.

Motivo dell’Isola di Vilsandi. 1913-1914. Olio su tela, Museo Nazionale d’arte, Estonia.

La mostra di Konrad Mägi coincide con il semestre di Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea da parte dell’Estonia e con il centenario della Repubblica d’Estonia. In virtù di queste ricorrenze l’Eesti Kunstimuuseum, il Museo Nazionale d’Arte Estonia e l’Ambasciata d’Estonia in Italia promuovono la prima grande mostra non solo italiana, ma europea, dell’artista baltico, a cura di Eero Epner.

Konrad Mägi (1878-1925) è un artista il quale, seppur non facilmente collocabile nei movimenti che hanno caratterizzato il sorgere delle Avanguardie di primo Novecento, ben si allinea e ben si armonizza con una temperie culturale, che lo rende vicino e accostabile in particolar modo alle correnti espressioniste.

Nato nel 1878 e cresciuto lavorando come artigiano, si reca a San Pietroburgo a studiare arte all’età di 24 anni. San Pietroburgo è il luogo del primo contatto con la pittura mondiale; ma è Parigi la città che costituisce il cuore pulsante dell’arte europea dell’epoca. Solo nel 1907 Konrad Mägi riesce ad arrivare a Parigi, dal cui ambiente è inevitabilmente influenzato, sia per quel che riguarda l’arte antica che l’arte a lui contemporanea, vale a dire le esperienze del fauvismo, del puntinismo e dell’espressionismo.

Il tema d’elezione dei quadri di quest’artista è la rappresentazione di paesaggi, siano essi ambienti lacustri e isolani o le sconfinate distese e terre norvegesi. Nel 1908 Konrad Mägi si trasferisce in Norvegia, luogo in cui rimane a vivere per due anni e dove, nonostante il freddo, la solitudine e le ristrettezze economiche, riesce a dipingere e a bearsi della bellezza della natura. Così scrive proprio dalla Norvegia: ‹‹Pensate: grandi montagne azzurre e nuvole rosse si muovono lassù, in alto. Viene da credere che quello sia il luogo dove abitano gli dei››. La contemplazione della natura non è per lui un fine in sé, ma il modo per giungere alla  comunione con uno spirito, un’essenza, albergante nella natura, che trascenda la limitatezza e la finitezza dell’esistere umano.

Paesaggio dell’isola di Saaremaa. Ca. 1913. Olio su cartone, Collezione privata.

Nelle tre opere “Paesaggio con nuvola rossa”, “Paesaggio dell’isola di Saaremaa” e “Paesaggio con sole”, il protagonista indiscusso è il sole al tramonto. In particolare in “Paesaggio con nuvola rossa” colpisce il contrasto tra le tonalità rosso-giallo-arancio del cielo illuminato, meglio infuocato dal sole e il verde scuro proprio della vegetazione. Della tecnica pittorica di Konrad Mägi colpiscono le pennellate larghe, i grandi tratti di pennello o in alternativa una modalità pittorica, che possiamo accostare a quella del puntinismo.

 

Paesaggio con nuvola rossa. 1913-1914. Olio su tela, Museo Nazionale d’arte, Estonia.

Territori in grado di comunicare la sensazione di incontaminato vengono resi dall’artista estone proprio attraverso l’utilizzo spregiudicato e intenso dei colori. Possiamo ammirare tramonti nei toni del rosa, varie tonalità di verde per prati e boschi e poi la gamma dei blu per riprodurre specchi d’acqua o le vedute di Capri e Venezia.

Olio su tela, Museo d’arte di Tartu.
Venezia. 1922-1923. Olio su tela, Museo d’arte di Tartu.

 

 

 

Agli anni 1921-1922 risale il viaggio che conduce l’artista in Italia, in visita a Roma, Venezia e Capri. Questo viene considerato nella biografia di Konrad Mägi come l’ultimo periodo felice, perché al rientro dall’Italia i problemi di salute da cui l’artista è da tempo afflitto, unitamente all’abisso esistenziale che egli prova nel profondo, si aggravano irrimediabilmente. Nel 1925 viene ricoverato in un ospedale per malati di mente dove muore nell’agosto di quell’anno.

Capri. 1922-1923. Olio su tela, Museo Nazionale d’arte, Estonia.

 

 

Mi piacerebbe concludere con alcune parole scritte da Konrad Mägi a proposito del valore e del significato dell’arte: ‹‹L’arte è per noi l’unica forma di salvezza, poiché nei momenti in cui l’anima è piena dell’eterna sofferenza della vita, l’arte sa offrirci ciò che la vita ci nega. Nell’arte, nella propria creazione si può trovare la pace››.

Konrad Mägi vi aspetta alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea dal 10.10.2017 al 28.01.2018.

Per informazioni e prenotazioni:

Sala Via Gramsci, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Viale delle Belle Arti, 131 – Roma.
T +39 06 3229 8221
http://lagallerianazionale.com/mostra/konrad-magi/

Orari d’apertura: da martedì a domenica 10.00-18.00
Lunedì chiuso.
Biglietto: 10 € (intero), 5 € (ridotto).

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