Giovanni Boldini, il cantore pittorico della Belle Époque

Giovanni Boldini, il cantore pittorico della Belle Époque

La Reggia di Venaria, a Torino, nelle Sale delle Arti, ospita dal 29 luglio 2017 al 28 gennaio 2018 una straordinaria mostra antologica dedicata a Giovanni Boldini, il cantore pittorico della Belle Époque ( 1842, Ferrara -1931, Parigi).

Questa espressione viene coniata alla fine degli anni ’30, probabilmente per una emissione radiofonica di Radio-Paris dal titolo « Ah la Belle Époque ! Croquis musical de l’époque 1900 », per designare il periodo che va dal 1890 circa, all’inizio della prima guerra mondiale.

Essa racchiude sia la positività dovuta al lungo periodo di pace dopo la sconfitta di Sedan del 1870 e alla fede nel progresso che aveva portato ferrovia, illuminazione per le strade, urbanizzazione; sia un pizzico di nostalgia e malinconia per un’epoca passata.

Giovanni Boldini la immortala nelle sue tele, con luci, colori e sensualità; tra divertimenti salottieri, idea di leggerezza e abiti che avviluppano i corpi femminili; arrivando all’essenza della femminilità, sempre con un tratto inconfondibile che è moto, transizione, vita in movimento per cogliere quello che è stato, è, e sarà, anticipando cosi futurismo, astrazione e simbolismo.

Le opere in mostra provengono dai principali musei internazionali e da prestigiose collezioni private. Sono esposte in quattro sezioni che segnano cronologicamente il suo lungo percorso di ricerca pittorica apprezzata anche a New York dove espone nel 1897:

Il soggiorno a Firenze, dove entra in contatto con i macchiaioli; I primi anni di Parigi, la Ville Lumière, di cui subisce il fascino effervescente e si avvicina agli impressionisti; Uno stile destinato al successo, perchè, superato il periodo della pittura manieristica settecentesca, richiesta dal mercato, Giovanni Boldini coglie, come gli impressionisti, la dinamica della rappresentazione istantanea non però en plein air, ma nella dinamica della città; Il fascino Belle Époque. Sensualità e magia del ritratto femminile.

In queste opere, ad olio e a pastello, la donna viene sottratta alla realtà per diventare figura regale, quasi divina. Essa è un inno all’eleganza, alla bellezza più sfolgorante intrisa di carica erotica. Le donne, diceva Boldini, sono grandi fiori viventi, che il desiderio odora e coglie.

Forse per questo aleggia spesso, tra gli abiti sfarzosi e le pose serpentine delle sue donne, una provvisorietà quasi floreale, una sottile irrequietezza, come un presagio di fine, quella che si preparava con il primo grande conflitto mondiale che decreta, anche nell’arte, la fine dell’ideale di bellezza.

La mostra per meglio contestualizzare l’opera del pittore ferrarese, presenta una selezione di trenta dipinti di colleghi contemporanei, da Signorini, suo grande amico a Banti, da Tissot a Corcos; è arricchita da contributi fotografici e video prestati dal Museo Nazionale del Cinema, Archivio Nazionale Cinema d’Impresa-Centro Sperimentale di Cinematografia; e impreziosita da prestiti di manufatti liberty della Fondazione Arte Nova.

É patrocinata dalla Città di Torino, prodotta e organizzata da La Venaria Reale con Arthemisia, e curata da Tiziano Panconi e Sergio Gaddi.

Il catalogo, edito da Skira, cristallizza le opere di questo sublime anticipatore della modernità novecentesca e riproduce anche 4 schizzi inediti.

 

Reggia di Venaria

10078 Venaria Reale, Torino

Biglietti

Intero 14 euro, Ridotto 12 euro, Ridotto ragazzi dai 6 ai 20 anni – Universitari under 26 € 8,00

Informazioni e prenotazioni

tel. +39 011 4992333

29 luglio 2017 – 28 gennaio 2018

Dal 29 agosto all’8 ottobre 2017:

· Lunedì: giorno di chiusura

· da martedì a venerdì: dalle ore 10 alle ore 18

· sabato, domenica e festivi: dalle ore 10 alle

ore 19.30

Dal 10 ottobre 2017:

. Lunedì: giorno di chiusura

. da martedì a venerdì: dalle ore 9 alle ore 17

. sabati, domenica e festivi: dalle ore 9 alle ore

19.30

Le biglietterie chiudono 1 ora prima rispetto agli

orari sopra indicati.

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