Il Titanic attracca sulle rive del Po

Il Titanic attracca sulle rive del Po
(fonte immagine: www.teamworld.it)

Quando qualcosa è talmente amato da entrare nella storia, possono passare decenni e più, ma tutti lo conservano nella loro memoria come se non se ne fosse mai andata. Quando una vicenda avvenuta più di 100 anni fa rimane ancora di per se stessa, quindi senza contorni fiabeschi o fantasiosi, affascinante e misteriosa e al tempo stesso sconvolgente, allora la si vuole rivivere (se così si può dire, visto che qui parliamo di una tragedia) attraverso i più differenti supporti che la tecnologia oggi ci regala: un film straziante che pretende di avere come protagonista il Titanic, ma che il realtà ha il suo fulcro nella storia d’amore tra Jack e Rose o ad esempio una mostra interamente dedicata alla nave inaffondabile che arriva nel capoluogo piemontese proprio questo week end di sole primaverile, inaugurata domani sabato 18 marzo 2017.

Come oramai si sa, la storia scritta e diretta dal regista James Cameron tra Rose e Jack fu il frutto di una pura invenzione (anche c’è chi sostiene che in realtà siano due personaggi realmente esistiti, seppur con due nomi diversi e che siano stati due passeggeri del Titanic), mentre quella parte inerente la tragedia, l’affondamento, le persone che furono vittime di questo disastro nautico, quella venne riportata sullo schermo in maniera fedele e realistica, per narrare con occhi increduli lo scontro tra un transatlantico e un enorme iceberg. La mostra, che si terrà dal 18 marzo al 25 giugno 2017 presso “Promotrice Belle Arti” lungo il viale Crivelli al numero 11, permetterà agli spettatori di osservare e per certi versi anche di curiosare tra i resti rinvenuti e salvati dalle diverse spedizioni, che vennero organizzate tra il 1987 e il 1994 da parte dell’organizzazione RMS Titanic. Tra questi, autentici pezzi della nave, ma anche oggetti appartenenti ai passeggeri (che furono 2.228 e più di 1.500 persone persero la vita), la ricostruzione in scala reale delle diverse cabine passeggeri di prima e di terza classe, per far notare la differenza marcata tra le varie classi sociali. Ancora, la ricostruzione del ponte principale maestoso ed imponente e filmati dell’epoca, che hanno un po’ quel fascino di qualcosa accaduto così tanto tempo fa eppur ancora così attuale. Una mostra itinerante, che parte appunto da Torino per poi arrivare anche in altre città italiane, che si ripromette di far vivere un’esperienza non solo mentale, ma anche fisica e interattiva agli spettatori che si recheranno (sicuramente, molto numerosi) presso il Parco del Valentino.

Si sa, le tragedie spaventano e allo stesso tempo affascinano, incuriosiscono, creano dei falsi miti e delle vere e proprie leggende intorno ai personaggi che le hanno vissute e che non ne sono sopravvissute: così la realtà di un fatto storico viene distorta, arrivando alle orecchie e agli occhi delle persone modificata nelle sue radici. Ad esempio, magari nessuno può sapere che alcuni personaggi fedelmente riproposti nel colossal cinematografico del 1997 siano realmente esistiti: i componenti dell’orchestra, che davvero decisero di suonare fin quasi al completo affondamento del Titanic, gli ufficiali e i marconisti. Tuffarsi in un mondo distante anni luce dal nostro, ma con cautela e delicatezza proprio per la drammaticità dell’evento, risulta essere un’attrattiva troppo forte alla quale non si riesce a resistere. Per avere maggiori informazioni, tutto si può trovare alla pagina www.mostratitanic.it.

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