DYLAN DOG AL MUSEO LUZZATI | Più che incubo un sogno corroborante

DYLAN DOG AL MUSEO LUZZATI |  Più che incubo un sogno corroborante

Tiziano Sclavi è giornalista e scrittore di notevole talento, ma la sua fama nasce dall’indubbio merito di aver creato un personaggio dotato di un carattere straordinario, di raffinata eleganza intellettuale, sapiente mix tra umorismo, cultura e intelligenza: Dylan Dog che, come ogni leader che si rispetti, ha una fedelissima spalla, Groucho a cui è permesso, come a tutti i giullari di buona memoria, di dire e fare cose ” fuori schema”.

dylan dogHo conosciuto Dylan attraverso mio figlio che aveva 10 anni allora e che mi convinse a leggerne uno. A me figlia devota del mitico Schultz, quindi amante del tratto minimale, mal si adattavano disegni addirittura straripanti dalle vignette, ma dai e dai lessi il primo.

E… fu amore a prima vista, no a seconda perché i Peanuts mantengono saldamente le posizioni, ma insomma iniziai a seguire le avventure del fantastico duo. Devo dire che furono le staffilate di Groucho a conquistarmi. Ilare divertente pungente disassato, il suo punto di vista continuava e continua a sorprendermi. Tanto che ai primi anni Novanta fui responsabile di una mostra su DylanDog, le tavole a firma di Casertano, che fece la gioia di mio figlio, di tanti ragazzi e di tanti ” ragazzi” grandi.

dylan dogSono sempre stata una tenace assertrice che il fumetto ha una sua dignità artistica molto forte e indipendente e qualcuno nel “dugento” ci regalò i primi. Giotto per me è indubbiamente il migliore, e tanto sono eloquenti i personaggi del suo ciclo nella Basilica superiore che non occorsero nemmeno i baloon. Anche perché allora – dato l’analfabetismo imperante, quasi come quello oggi di ritorno – scrivere era inutile e infatti la comunicazione avveniva solo con le “tavole”.

dylan dogNon posso che essere felice quindi di questo nuovo appuntamento dovuto all’attenzione di Sergio Noberini che ha fatto del Museo Luzzati un riferimento a livello internazionale. È un vero piacere, attraversare il Porto Antico e raggiungere così Porta Siberia, la poderosa architettura del grande perugino Galeazzo Alessi, genovese poi di fatto, riportata dopo decenni di abbandono agli onori del mondo dall’altrettanto grande Renzo Piano. La ristrutturazione rispettosa dell’anima della struttura ne consente il godimento e le opere trovano un contesto straordinario.

dylan dogLa mostra di Dylan è nella “scatola” del piano terra ed è bello vederla, anche se non appartengo alla generazione del noto indagatore dell’incubo, che sinceramente alla luce di quello che amano propinarci ora, più che di incubo parlerei di sogno, una fiaba lieve e delicata. 250 opere compongono il ricco percorso espositivo tra tavole originali, studi e copertine degli albi, poster e illustrazioni per le riviste e spettacoli teatrali firmati dai più noti autori Giampietro Casertano appunto, Corrado Roi, Angelo Stano, Pietro dell’Agnol, gli storici e i più recenti Massimo Carnevale Ausonia, Akab, Gioi e Vanna Vinci.

dylan dogLa mostra riserva diverse sorprese, un importante video, ed è bene dedicare almeno un paio d’ore se si vuole “indagare per bene l’incubo”. L’incredibile successo dell’idea di Tiziano Sclavi si deve a questo, al suo linguaggio nuovo e inconfondibile, all’intuizione di far entrare in dialogo due temi antiteci, l’horror appunto e la sofisticata commedia brillante di Lubistch, Simon e Billy Wilder. L’incontro con Sergio Bonelli e la sua casa editrice, una sicura garanzia di successo, ha fatto il resto. Da non perdere i laboratori, i prossimi sono ad aprile.

dylan dogLa mostra e in cartellone fino al 18 aprile www.museoluzzati.it tel 010 2530328

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