FORNACE CURTI | La Milano che non ti aspetti

FORNACE CURTI | La Milano che non ti aspetti

Milano. Sempre di corsa, trafficata e rumorosa. È così che generalmente la città della moda viene descritta. Capitale inarrestabile degli affari, del lusso e della Borsa. Eppure è possibile riscoprire la propria città, una meraviglia alla volta.

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Atelier

Non molto distante da piazza del Duomo, è infatti possibile trovare una vera e propria oasi di pace, in cui rallentare i sensi. Respirare con calma e liberare la mente.

Una realtà unica nel suo genere. Un vero e proprio villaggio avvolto dai colori caldi e rilassanti della terracotta. La Milano del centro città è ben presto dimenticata. Gli occhi si riempiono di pura bellezza. Cos’è questo incanto che in questo luogo ribalta la frenesia della metropoli in vera magia?

La Fornace Curti

Un dèdalo di viuzze vissute da Artigiani che da secoli vivono con passione l’Arte del cotto. Studi, o per meglio dire Atelier d’arte, in cui gli Artisti vivono e lavorano l’argilla. Procedimenti antichi che la trasformano nel tipico rosso intenso che caratterizza la manifattura lombarda.

La Fornace si trova nel sito attuale dal 1921, ma la storia ci porta indietro nel tempo fino al lontano 1400 quando la prima bottega era situata alle Colonne di San Lorenzo, sul Naviglio. Fu proprio nel 1428 che iniziò il cantiere dell’Ospedale Maggiore Ca’ Granda e l’esecuzione di parte delle formelle e dei mattoni venne affidata alla Fornace di Giosuè Curti, nobile al servizio degli Sforza. Nel corso dei secoli la Famiglia Curti ha cambiato per quattro volte sede ma non ha mai lasciato la zona di porta Ticinese e non ha mai cambiato il mestiere di “Fornaciaio”.

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Varcato il cancello d’entrata alla Fornace, si ha l’impressione di trovarsi d’improvviso in un borgo antico. Un luogo in cui il visitatore può perdersi senza fretta, naso in su, nella meraviglia di cortili in cui riposare, splendide scale a chiocciola, portici, tetti rossi, piccoli terrazzini segreti. Tutto curato e decorato con l’amore e l’altissima qualità peculiare della tradizione del cotto lombardo.

Ma ciò che davvero rende incredibile la visita alla Fornace sono le persone a dir poco fuori dal comune.

Ci si affeziona agli Abitanti del Villaggio. Alle loro storie che parlano di una vita – che sembrano cento – basata sulla libertà e sul dovere verso se stessi di seguire il proprio cuore nel coltivare l’amore per l’Arte.

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Dovremmo tutti almeno una volta avventurarci nel loro mondo. Portare con sé una bibita da sorseggiare e andare a passeggio pigramente lungo i vialetti. Curiosare dentro i laboratori e magari entrando nel salone hobby scoprire che anche noi abbiamo voglia di fare. Esiste infatti uno spazio a disposizione di chi vuole metter mano alla propria fantasia. Corsi da seguire, oggettistica da decorare e opere da realizzare con l’aiuto di un professionista oppure in totale autonomia.

Incuriositi? La Fornace è facile da raggiungere, anche con i mezzi pubblici. Si trova in via Tobagi n. 8 a Milano.

Metropolitana linea verde fermata Famagosta. Tram linea 2 autobus linee 95-74: n. 95 da Famagosta o n. 74 da Porta Genova. La fermata è la Ohm-Santa Rita.

L’apertura al pubblico è dal lunedì al venerdì 8,30-12 / 13-17 e il sabato 8,30-12. Inoltre tramite prenotazione telefonica è possibile organizzare anche visite guidate a scuole, gruppi ed associazioni.

La regola di base è che nessuno disturberà nessuno. Si è lì esclusivamente per stare bene, in uno spirito da mercato medievale in cui riscoprire gli antichi mestieri artigianali che ci fanno tornare un po’ bambini e inspiegabilmente danno così tanto sollievo all’anima.

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