VALENTINO MERCATI NEXT DOMINUS | Sansepolcro, Piero, Valentino e la bellezza

VALENTINO MERCATI NEXT DOMINUS | Sansepolcro, Piero, Valentino e la bellezza
Aboca

Con il Cav. Valentino Mercati entriamo nel regno Aboca, il regno delle “biotecnologie vegetali e microbiche”

Solo lui poteva apprezzare un dono simile. Arrivata trafelata in uno dei luoghi più belli che abbia mai visto, ma a mani vuote data la fretta, mi cade l’occhio su un’aiuola. Li risplendeva, è il caso di dirlo, argentea, una corteccia di betulla. Leggermente curvata quasi arco di un arciere, un arco blando, cavo, di circa 20 mm di diametro… la raccolgo al volo. Mi sta aspettando Valentino Mercati al Museo Aboca, a Palazzo Bourbon del Monte, una magnifica costruzione rinascimentale a Sansepolcro.

Sansepolcro, un vero gioiello… ė stata la battaglia di Anghiari a dettare le sorti del Borgo, che nel 1440 con grande soddisfazione dei suoi abitanti passò, previo esborso di 25.000 ducati d’oro, dallo Stato Pontificio alla Repubblica Fiorentina.

Lorenzo il Magnifico ne determinò poi lo splendore consegnandolo a Giuliano da Sangallo, suo architetto di fiducia. A lui si devono le nuove mura e fortificazioni e la costruzione dei più bei palazzi a ornamento della città, tra cui Palazzo Bourbon del Monte. Oggetto di un sapiente restauro nel 2002, che ne ha rispettato l’anima, le tracce medioevali si leggono bene nelle scale e nella Torre del Catolino, datata tra il XII e XIII secolo, è oggi sede del Museo Aboca.

valentino mercati
Aboca museum

Entro e una gentile signora mi accompagna alle scale, strette, che quasi si attorcigliano su se stesse. Salgo su su fino in cima alla Torre, e raggiungo un nido d’aquila a picco sulla valle… da qui lo sguardo spazia a perdita d’occhio. É lo studio di Valentino Mercati, che mi accoglie con il suo sorriso solare. Mi cattura subito il suo entusiamo, e percepisco chiaramente la voglia di rendermi partecipe delle sue ultime scoperte. Gli studiosi del suo Centro infatti sono costantemente impegnati a tradurre dal latino, dal greco, dal volgare, persino dal sanscrito segreti altrimenti destinati all’oblio e linfa per la sua attività.

Valentino sa spaziare tra i sentieri tracciati dalla nostra storia ultramillenaria con prontezza e agilità, ma il dialogo con il presente è continuo, serrato. Curiosità, sete di sapere, generosità sono le prime delle sue tante doti, è un Artour-o d’Argento infatti, e un emblematico Next Dominus. La mia corteccia di betulla è apprezzatissima. Non poteva essere diversamente dal momento che il destinario è un simile studioso, appassionato divulgatore del valore della natura, quindi delle erbe e della loro affascinante galassia, tanto da farne il proprio sistema di vita e di lavoro.

Aboca è a tutti gli effetti quindi una galassia e ora grazie ad una tale eccezionale guida, possiamo navigare al suo interno, senza timore di “perderci” . Stiamo in realtà entrando in un sogno che possiamo condividere… un sogno, il suo, che evidentemente covava sotto la cenere, e la passione ha fatto il resto.

valentino mercatiSiamo nel 1978 e Valentino passeggiando per i campi di una fattoria appena acquistata ad Aboca, una località in Toscana, catturato dai ritmi della natura, ha come una folgorazione, una visione chiara del suo percorso di vita. Il suo interesse si dilata al di là delle potenzialità di questa bella proprietà, il suo daimon gli dice che l’uomo deve tornare a dialogare con la natura.

Mi parla in maniera cosi semplice e spontanea, l’entusiasmo e lo stupore sono quelli di un bambino e gli occhi brillano. Aboca, che prende il nome del suo paese d’origine, nasce su queste basi. L’Azienda oggi ormai leader nel mondo, ha permesso la creazione e la realizzazione di un suo Centro Studi scientifico, e del Museo che a sua volta possiede il proprio Centro Studi, che svolge compiti di ricerca storico-bibliografica e di comunicazione-informazione, per tutti gli aspetti connessi al mondo dell’erboristeria.

 

Quest’ultimo alimenta poi a sua volta la ricerca scientifica operativa grazie all’impagabile patrimonio librario della Bibliotheca Antiqua, un migliaio di volumi a stampa, pubblicati tra il ‘500 e i primi del’900, tutti accomunati dall’affascinante tematica del valore terapeutico delle piante e della salvaguardia della salute. La preziosissima e unica raccolta di questo genere, un certosino lavoro di archiviazione, costituiscono l’humus per un manipolo di studiosi che da qui estrae i dimenticati e preziosissimi saperi ivi custoditi, tra mitologia, magia, religione, filosofia, letteratura, alchimia, tradizione, ma anche scienza, la linfa dell’intero corpus di Aboca.

valentino mercati
Stanza delle erbe

Lo studio delle erbe e il loro uso nei secoli consente di riscoprire le radici del millenario rapporto tra l’uomo e le piante curative che la farmacopea ufficiale, tra medicina ufficiale e medicina tradizionale, tra farmaci artigianali secundum artem da una parte e prodotti chimici dall’altra, aveva praticamente esautorato e tutto l’insieme fornisce al visitatore la chiave di lettura, fino alla criticità della situazione attuale. Qui sono condotti studi avanzatissimi sulla salvaguardia delle api, senza le quali la vita di tutti noi si estinguerebbe in un fiat.

L’amore per la conoscenza è il fil rouge che ha permesso la realizzazione di questa realtà che è andata ben al di là del sogno iniziale. Arricchita da tanta bellezza, in ogni senso, ci dirigiamo verso i luoghi della produzione. Non sembrano certo stabilimenti industriali, immersi come sono dal verde che li circonda, e che nasconde alla vista anche i parcheggi.

Un alveare, mi pare di sentire il bbbzzzzz del fervore dell’attività che si svolge all’interno. Eleganti e sobri gli ampi spazi, sono continuamente percorsi da “camici bianchi” dai passi spediti, ognuno sa bene cosa fare e dove andare ed è evidentemente che amano quello che fanno. I reparti sono numerosissimi, l’organizzazione teutonica ma motivante in un contesto che comunque rende omaggio all’armonia e alla bellezza.

Si perchè qui il messaggio di Piero della Francesca è molto sentito. Grazie alla presenza di alcune sue straordinarie opere tra cui un capolavoro della maturità come La Resurrezione – Aldous Huxley lo definì “il miglior dipinto del mondo” – Anthony Clarke, comandante alleato di una batteria di artiglieria, fermò il bombardamento in corso su Sansepolcro proprio per salvare il capolavoro.

Aboca non è un caso, è nata qui, e oggi conta più di 1.000 dipendenti, produce 67 specie diverse di piante medicinali che trasforma senza l’utilizzo di alcuna sostanza artificiale (di sintesi o geneticamente modificata). Le coltivazioni sono dislocate su 1.200 ettari di terreno tutti condotti secondo il regime biologico certificato sia in Europa che nel resto del mondo, è presente in più di 20.000 farmacie in 16 Paesi, ha un fatturato consolidato di 128 milioni di euro e annovera 32 brevetti internazionali.

valentino mercatiPer questo ma non solo Valentino Mercati è stato recentemente insignito della laurea Honoris Causa, per i suoi innumerevoli indubbi meriti. L’ateneo di Pisa ha voluto così rendere omaggio all’intuizione, alla ricerca, alla determinazione, alla validità di un nuovo pensiero, in anticipo sui tempi di decenni, “e che 40 anni fa trovò molti ostacoli per affermarsi” dichiara lui stesso, e continua “Oggi fortunatamente, grazie anche al lavoro prezioso di tutti i collaboratori che lavorano in Aboca e che ne condividono la filosofia e i valori di base, quel pensiero che mi ispirò a metà degli anni settanta è sempre più condiviso all’interno del mondo scientifico evidenziando l’affinità tra le sostanze vegetali e la fisiologia umana e superando le difficoltà di gestire sostanze così complesse con tutte le moderne scienze quali quelle cosiddette “omiche” e ” bioformiche”.

Il progetto imprenditoriale di Aboca travalica il mero lato imprenditoriale, è la dimostrazione tangibile che la cultura è un ingrediente fondamentale per il successo, e oltre ad essere una realtà dinamica contribuisce all’evoluzione della ricerca scientifica sulle sostanze vegetali e sulla loro applicazione a scopo terapeutico. Aboca Museum oltre l’unico museo al mondo dedicato alla storia del rapporto tra l’uomo e le piante medicinali e a numerose pubblicazioni che trattano temi quali salute, medicina, arte, storia e filosofia, fornisce la linfa a tutta l’attività.

Che dire? Aboca è uno “show case” emblematico, è la dimostrazione tangibile della potenza delle idee, che un’idea può costruire un nuovo mondo, e che persone come Valentino Mercati sono, mutatis mutandis, i novelli “Virgilio” cui possiamo fare riferimento noi e soprattutto i giovani, che defraudati del sapere, in una scuola ormai depauperata fin dalla base, possono toccare con mano l’importanza della nostra cultura, sotto ogni punto di vista. Non mi resta che ringraziare ed ebbra di cose belle, auspicare che il suo sapere e saper fare risveglino il “Valentino ” che è in tutti noi.

valentino mercati
Aboca

Valentino Mercati, Professore in Biotecnologie vegetali e microbiche, 2014 è stato nominato dal Presidente della Repubblica Cavaliere del Lavoro, è Artour-o d’Argento 2013, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e Cavaliere dell’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro, Artour-o d’Argento 2013, Presidente Assoerbe dal 2010 al 2013 e… Imprenditore illuminato da sempre.

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